|
Il
territorio del guspinese ha origini antichissime e frequentazioni
umane fin dal IV millennio a.C. Ne testimonia la presenza
di numerosi nuraghi, di domus de janas, di menhirs.
La
terra fertile e la presenza di grandi risorse metallifere
attraggono gli uomini del secondo millennio che lì fondano
importanti centri urbani, come testimonia la città di neapolis,
fondata dai Cartaginesi su un precedente impianto nuragico.
Anche i romani utilizzano Neapolis e le costruiscono attorno
ville padronali, fattorie e una strada che unisce la miniera
alla città.
Dopo
il crollo dell'impero romano, Guspini passa sotto la giurisdizione
dei Giudicati, poi sotto il governo delle Republiche Marinare
e infine sotto il Regno Sabaudo che decide per un rilancio
importante degli scavi minerari. E sarà proprio il popolo
guspinese a dare il maggior contributo in termini di sacrificio
e di durissimo lavoro agli scavi della miniera di Montevecchio.
Smessa ogni attività estrattiva Guspini oggi guarda al nuovo
ma non dimentica il suo passato e investe anche in ricordi.
Passeggiando per Guspini ad esempio s'incontrano insoliti
giardini dove insieme ai fiori si coltivano i ricordi. Sono
le aiuole tematiche che il paese ha creato insieme alla Banca
del Tempo: c'é l'aiuola dei ricordi, con una vecchia bici
che indica la strada per la miniera, c'é il giardino della
libridine dedicato ai libri che il paese predilige, e molte
altre ancora.
Una
rapida visita al paese consiglia di ammirare i basalti colonnari,
una rarissima formazione geologica del Pliocene, la chiesetta
romanica di S.Maria di Malta e la chiesa di S.Nicolò.
|